PER UN‘ETICA DELLA FORMA

Presupposti della ricerca

Fra le categorie semplicistiche del “mi piace-non mi piace” è necessario oggi inserire una appropriata serie di termini di controllo che consentano una individuazione più precisa delle singole componenti che contribuiscono alla buona qualità della Forma, punto chiave della competitività del settore della manifattura Artistica.

Struttura della ricerca

Il percorso di ricerca si divide in tre fasi:

Fase n.1 - Parametri di controllo.

la prima fase deve creare il lessico base per una successiva discussione sulla qualità della Forma, attraverso l’individuazione di parole chiave da usare come parametri di controllo. Queste perciò devono essere normalizzate nel loro ambito semantico di riferimento. Un termine di controllo, in quanto termine tecnico, deve essere univoco, sia nella parola che nel significato che ad essa si attribuisce.

Fase n.2 - Eredità del moderno.

I termini tecnici che costituiscono i parametri di controllo debbono necessariamente essere rapportati ad ambiti omogenei, cioè organizzati su piattaforme concettuali che ne rendano coerente l’utilizzo. Tali aree operative vanno ricercate nell'eredità lasciata dal ‘900, le cui tendenze stilistiche condizionano ancora la creazione di Forme contemporanee. Trattandosi, appunto, di eredità, bisognerà valutare attentamente cosa conservare e cosa gettare, badando al valore effettivo del modello estetico e ignorando il valore “affettivo” che eventualmente può ancora esercitare, in quanto passato prossimo.

Fase n.3 - Etica della forma.

Punto di arrivo del percorso è la definizione di parametri di controllo “di merito”. Se in precedenza, infatti, la ricerca di termini tecnici serviva soprattutto a descrivere in modo neutro le azioni e i risultati creativi, è necessario ad un certo punto creare un discrimine e stabilire cosa è opportuno fare e cosa invece è inopportuno. Questione delicata, questa, che richiede competenza, consapevolezza creativa e abilità nell’uso di una terminologia consona.

Soggetti coinvolti

In linea di principio la definizione di una corretta terminologia tecnica sul controllo di qualità della Forma è utile a tutti, cioè progettisti, produttori e acquirenti. L’uso di un linguaggio comune consentirebbe infatti quel dialogo che permette una più precisa individuazione delle esigenze degli uni ed una più corretta definizione delle proposte degli altri. Nella pratica però è necessario procedere per gradi, partendo dal primo anello della catena che sono i “creatori di Forma” cioè coloro su cui ricade la responsabilità dell’invenzione della forma finale del manufatto. Artisti, architetti, designer, ma anche artigiani, sono obbligati a creare forme per svolgere la propria attività, per cui, a vario titolo e a vari livelli di competenza, sono i primi ad avvertire la necessità di individuare dei parametri di controllo su questa parte del loro lavoro. E’ con queste figure professionali pertanto che si intende avviare la ricerca, prevedendo l’estensione di detti parametri ad altri profili professionali, produttori, commercianti, acquirenti, come una conseguente ricaduta del lavoro svolto.

Azioni svolte nella prima fase della ricerca

La prima fase della ricerca si è conclusa ed è stata articolata sulle seguenti azioni:

  • Costituzione del gruppo di ricerca
  • Raccolta parole chiave
  • Stesura tavole dicotomiche
  • Edizione schede
  • Creazione campioni studio
  • Edizione rendering
  • Verifica sperimentale

 

Rovigo, Maggio 2019
Prof. Marco Lazzarato
Accademia di Belle Arti di Bologna

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