4,294 milioni di euro per sostenere l’innovazione delle imprese culturali e creative del Veneto.
La Regione del Veneto ha approvato la II edizione del Bando Azione 1.3.11 – Interventi a sostegno delle imprese culturali, creative e dell’audiovisivo, Sub A – Consolidamento di imprese esistenti. Un intervento inserito nel PR Veneto FESR 2021-2027, che punta a sostenere investimenti capaci di introdurre innovazioni di prodotto, di servizio e di processo nelle imprese già operative.
Un bando per chi produce cultura e creatività
Il bando si rivolge a un universo molto ampio di imprese che operano nell’economia culturale e creativa. Non soltanto realtà tradizionalmente associate alla cultura, ma anche imprese che lavorano nell’editoria, nell’architettura, nella fotografia, nell’audiovisivo, nella musica, nelle arti performative, nel design e nei nuovi media, oltre a soggetti attivi nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Tra i codici ATECO ammessi troviamo, ad esempio, case editrici di libri e periodici, produzione e post-produzione cinematografica e audiovisiva, studi di registrazione, attività radiofoniche e televisive, studi di architettura, attività fotografiche, formazione culturale, spettacolo, conservazione e restauro di opere d’arte, musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici e attività legate al patrimonio culturale.
Una platea quindi articolata, che comprende imprese e professionisti con modelli di attività molto diversi ma accomunati dalla produzione o dalla distribuzione di beni e servizi culturali e creativi.
Quanto finanzia il bando
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% della spesa ammissibile. Il contributo può arrivare fino a 140.000 euro, mentre l’investimento minimo ammissibile è pari a 15.000 euro. La dotazione complessiva del bando è di 4.294.000 euro.
Per un’impresa questo significa poter affrontare investimenti di sviluppo riducendo in modo significativo la quota di risorse proprie necessarie alla realizzazione del progetto.
Tecnologia e innovazione: cosa si può realizzare
Il bando finanzia interventi finalizzati a introdurre innovazioni di prodotto, servizio e processo. Possono quindi rientrare nei progetti investimenti destinati a modificare o migliorare il modo in cui un’impresa produce, organizza, comunica o offre i propri prodotti e servizi. Tra gli interventi previsti rientrano l’innovazione tecnologica, l’ammodernamento delle attrezzature, degli impianti e delle infrastrutture e l’introduzione di soluzioni capaci di migliorare i processi aziendali.
Per molte imprese culturali e creative questo può significare, ad esempio, intervenire sugli strumenti tecnologici utilizzati quotidianamente, sviluppare nuovi servizi digitali, migliorare i processi produttivi o adottare nuove soluzioni per la fruizione e la valorizzazione dei contenuti culturali.
La transizione digitale
Una parte importante dell’intervento riguarda la digitalizzazione. Il bando sostiene infatti anche la transizione digitale e la digitalizzazione del patrimonio culturale, offrendo alle imprese la possibilità di investire in tecnologie e strumenti che possono modificare il rapporto tra produzione culturale, pubblico, mercato e territorio.
Software, programmi informatici, licenze e servizi specialistici possono diventare componenti di un più ampio progetto di trasformazione dell’impresa.
Sostenibilità e transizione green
Innovare significa anche rendere le attività più sostenibili. Tra gli ambiti di intervento del bando rientra infatti la transizione green e la sostenibilità ambientale. Per le imprese culturali e creative questo può tradursi in investimenti destinati a rendere più efficienti strutture, attrezzature e processi, integrando la dimensione ambientale all’interno dello sviluppo dell’attività.
Quali spese possono essere finanziate
Il bando prevede una gamma articolata di spese ammissibili. Sono comprese strumenti, attrezzature, macchinari e impianti, oltre a programmi informatici e licenze software. Possono inoltre essere finanziate consulenze specialistiche e servizi esterni, così come attività legate alla promozione e commercializzazione. Sono previste anche quote per il personale, riconosciute secondo il forfait previsto dal bando, e per i costi indiretti.
Questo rende l’intervento particolarmente interessante per progetti che non riguardano un singolo acquisto, ma un vero e proprio percorso di innovazione e consolidamento dell’impresa.
Chi può presentare la domanda
Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti in possesso dei requisiti previsti, con sede operativa in Veneto e attività avviata da oltre 12 mesi. È necessario inoltre rientrare nei codici ATECO ammessi dall’Allegato A1 del bando. La verifica del codice ATECO e dei requisiti di ammissibilità rappresenta quindi uno dei primi passaggi da effettuare prima di sviluppare il progetto.
Le date da ricordare
Le domande potranno essere presentate esclusivamente per via telematica dalle ore 10.00 del 15 ottobre 2026 alle ore 17.00 del 19 gennaio 2027. Il bando prevede inoltre l’ammissibilità delle spese sostenute a partire dal 1° settembre 2025, nel rispetto delle condizioni previste dall’avviso. La conclusione dei progetti è prevista entro il 31 maggio 2029.
Un’opportunità da valutare già ora
Per imprese editoriali, studi di architettura, realtà audiovisive, attività fotografiche, imprese musicali, operatori dello spettacolo, soggetti che lavorano nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e altre attività creative, il bando può rappresentare uno strumento per sostenere investimenti già programmati o nuovi progetti di sviluppo.
La questione centrale non è soltanto sapere se esiste un contributo, ma capire se il proprio progetto, le proprie spese e il proprio codice ATECO possono rientrare effettivamente nell’intervento.
Se vuoi verificare se la tua attività può accedere al bando, quali investimenti possono essere inseriti nel progetto e quali sono i requisiti da rispettare, puoi richiedere informazioni a Euteknos mandando una mail a info@coopservices.it oppure chiamando lo 0429 603233.