di Nicola Previati
Chi progetta le superfici deve conoscere le problematiche della produzione, dal punto di vista sia cromatico che meccanico-plastico di realizzazione. Deve capire la ri-producibilità da parte della maestranze che provvederanno, nel caso di prodotti dipinti a mano, alla realizzazione concreta, o dei processi meccanici o digitali per la creazione di prodotti di largo consumo.
Compresa questa fase, instaurato il dialogo tra artista e azienda, decise le linee narrative alla base della progettazione, stabiliti i confini e limiti tecnici-realizzativi del prodotto, identificate le forme su cui operare, si potrà realmente procedere a realizzare un percorso che possa servire a creare una produzione coerente ed efficace, perché la sfida non è creare un singolo oggetto accattivante, ma ridare linfa ad un intero settore, far germogliare un campo da cui possano nascere i germi creativi di cui le generazioni di futuri “maestri del fare” e “artisti” possano nutrirsi e mantenere vivo il tessuto manifatturiero.