di Terenzio Zanini
Con la conclusione dell’anno scolastico e l’avvio degli esami di maturità, migliaia di studenti italiani stanno vivendo uno dei momenti più significativi del proprio percorso di crescita.
Per molti l’esame rappresenta il traguardo di un ciclo di studi. Per altri, è soprattutto l’inizio di una fase nuova, caratterizzata da una domanda tanto semplice quanto decisiva: cosa fare dopo il diploma?
Università, percorsi professionalizzanti, scuole di specializzazione, ingresso diretto nel mondo del lavoro: le possibilità sono numerose ma non sempre conosciute in modo completo.
La vera sfida non consiste soltanto nel compiere una scelta ma nel poter scegliere conoscendo realmente tutte le opportunità disponibili.
Si può scegliere solo ciò che si conosce
Ogni anno si parla molto di orientamento scolastico e professionale. Tuttavia gran parte delle attività di orientamento continua a concentrarsi sui percorsi più tradizionali e maggiormente conosciuti.
Molti giovani arrivano alla conclusione degli studi superiori conoscendo soltanto una parte del panorama professionale esistente. Alcune professioni godono di grande visibilità, altre, pur offrendo concrete opportunità occupazionali, rimangono quasi sconosciute.
Il risultato è che molte professioni vengono semplicemente escluse dall’orizzonte delle possibilità, non perché prive di valore, ma perché non sufficientemente raccontate.
Se una professione non viene conosciuta, difficilmente potrà essere scelta.
Il problema non è la mancanza di lavoro ma la mancanza di visibilità
Molte imprese denunciano oggi la crescente difficoltà nel reperire personale qualificato.
Esiste quindi un apparente paradosso: giovani che cercano il proprio futuro professionale e imprese che cercano competenze senza riuscire sempre a incontrarsi.
Una delle cause è la scarsa visibilità di molte professioni specialistiche che il sistema produttivo richiede con sempre maggiore intensità.
Tra queste rientrano a pieno titolo le professioni della manifattura artistica.
La manifattura artistica: un settore strategico ancora poco conosciuto
La manifattura artistica rappresenta uno dei settori più qualificanti del patrimonio produttivo italiano e veneto.
È un ambito nel quale convergono cultura, innovazione, design, ricerca formale, competenze tecniche e capacità imprenditoriali.
Parliamo di professioni che operano nei settori del vetro artistico, della ceramica, dell’arredo e del legno artistico, dell’oreficeria, delle arti tessili, della lavorazione del cuoio, della carta e dell’incisione d’arte.
Sono attività che rappresentano una componente essenziale del Made in Italy e contribuiscono alla competitività internazionale dei nostri territori.
Eppure, nonostante la loro importanza, continuano a essere poco presenti nei percorsi di orientamento rivolti agli studenti.
Attrarre talenti: la vera sfida dei prossimi anni
La sfida principale della manifattura artistica non riguarda soltanto la conservazione delle competenze esistenti.
Riguarda soprattutto la capacità di attrarre una nuova generazione di talenti.
Quando i giovani non conoscono un settore, non possono immaginare di costruirvi il proprio futuro professionale.
Per questo motivo orientamento e attrazione dei talenti sono due facce della stessa medaglia.
Molti studenti possiedono naturalmente caratteristiche che potrebbero renderli protagonisti della manifattura artistica: creatività, sensibilità estetica, capacità progettuale, attenzione ai dettagli, curiosità verso i materiali e attitudine all’innovazione.
Il problema è che spesso non incontrano queste opportunità durante il proprio percorso scolastico.
Il ruolo decisivo delle scuole e dei docenti
La scuola rappresenta il primo luogo nel quale si costruisce l’immaginario professionale delle nuove generazioni.
I docenti non trasmettono soltanto conoscenze: contribuiscono a formare aspettative, interessi e visioni del futuro.
Per questo motivo è fondamentale che anche il personale scolastico possa disporre di strumenti aggiornati per conoscere le nuove professioni, le filiere formative emergenti e le evoluzioni del mercato del lavoro.
Se una professione non entra nelle scuole, difficilmente entrerà nei progetti di vita degli studenti.
Una scuola consapevole può diventare il principale motore di valorizzazione delle competenze e di attrazione dei talenti verso i settori strategici del territorio.
Costruire ponti tra formazione e lavoro
È necessario rafforzare il dialogo tra scuole, università, sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), imprese e distretti produttivi.
L’obiettivo non è soltanto favorire l’occupabilità dei giovani ma creare un ecosistema capace di intercettare, valorizzare e trattenere i talenti all’interno delle filiere produttive del territorio.
Il contributo di Euteknos
In questo scenario Euteknos intende contribuire alla costruzione di un sistema più efficace di riconoscimento delle professioni, orientamento formativo e attrazione dei talenti.
Attraverso il dialogo tra scuole, istituzioni, imprese e territori, Euteknos può favorire la diffusione della cultura della manifattura artistica, sostenere il trasferimento delle competenze e promuovere il necessario ricambio generazionale.
Perché ogni studente dovrebbe avere la possibilità di scegliere il proprio percorso conoscendo tutte le opportunità disponibili.
E perché il futuro della manifattura artistica dipende dalla capacità di riconoscere, attrarre e accompagnare i talenti di domani.