EUTEKNOS, CONNETTIAMO IL FUTURO, L’INCONTRO PROMOSSO DALLA RETE INNOVATIVA REGIONALE EUTEKNOS

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Este, una giornata per immaginare il futuro: la manifattura artistica veneta si racconta e guarda avanti con Euteknos

Lo scorso 12 gennaio Este si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di idee sul futuro della manifattura artistica veneta. Al Gabinetto di Lettura, nel cuore della città, si è svolto “Euteknos – Connettiamo il futuro”, l’incontro promosso dalla Rete Innovativa Regionale Euteknos che ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe: imprenditori e manifatturieri, docenti universitari, studenti, operatori culturali e rappresentanti delle istituzioni.

Un segnale chiaro dell’attenzione che ruota attorno a un settore che in Veneto non è solo memoria storica, ma economia viva. La manifattura artistica regionale coinvolge migliaia di imprese manifatturiere, distribuite tra ceramica, vetro, legno, metalli, tessile artistico, mosaico e lavorazioni artistiche avanzate, e rappresenta una componente fondamentale del tessuto produttivo locale, in particolare nelle province di Padova, Vicenza e Rovigo. Un comparto che genera occupazione qualificata e contribuisce in modo significativo alla reputazione internazionale del Veneto come territorio di eccellenza creativa.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della rete, Terenzio Zanini, che ha sottolineato il senso dell’iniziativa: “Euteknos nasce per dimostrare che la manifattura artistica non è un settore da proteggere, ma una risorsa da far crescere. Mettere in rete imprese, università e territori significa creare le condizioni per un futuro concreto, non solo raccontato”.

L’incontro si è distinto per la capacità di unire visione e pragmatismo. Al centro del dibattito sono emerse questioni che toccano da vicino il quotidiano delle imprese manifatturiere: come innovare senza perdere identità, come rendere sostenibili i processi produttivi, come affrontare il ricambio generazionale in un settore in cui l’età media degli operatori supera spesso i 50 anni, e come rendere la manifattura artistica attrattiva per le nuove generazioni.

Dal mondo dell’economia sono arrivati contributi fondamentali per leggere il cambiamento in atto. Carlo Bagnoli, professore dell’Università Ca’ Foscari Venezia, ha evidenziato come la forza della manifattura artistica risieda proprio nella sua identità. “Oggi l’unicità culturale non è un limite, ma un vantaggio competitivo. Le imprese creative possono stare sul mercato globale se sanno fare rete, condividere conoscenza e costruire modelli di business coerenti con i propri valori”.

Il ruolo del design come ponte tra tradizione e contemporaneità è stato al centro degli interventi di Alberto Bassi e Davide Crippa dell’Università Iuav di Venezia. Bassi ha sottolineato come il progetto possa diventare uno strumento strategico per le imprese manifatturiere: “Il design non serve a rendere la manifattura artistica “alla moda”, ma a renderla leggibile, accessibile e competitiva. È un processo che mette in relazione saper fare, territori e comunità”.

Crippa ha invece posto l’accento sulla dimensione culturale del lavoro manifatturiero:
«Il manifatturiero è già un interprete del cambiamento. Attraverso la materia e la forma racconta il proprio tempo. Il progetto può aiutare a dare voce a questa capacità, senza snaturarla».

Uno sguardo più ampio è arrivato dall’intervento di Marco Lazzarato, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che ha aperto una riflessione sul rapporto tra arte, manifattura e spazio pubblico:
«La manifattura artistica ha un ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità dei luoghi. Intervenire nello spazio pubblico significa creare valore culturale e sociale, non solo economico».

Accanto alla riflessione teorica, l’evento ha dato spazio anche all’azione concreta con lo Speed Networking di Euteknos. Un format dinamico che ha coinvolto attivamente le imprese della rete in una serie di incontri rapidi, favorendo lo scambio diretto di idee, contatti e proposte progettuali. In poche ore sono nate nuove connessioni che confluiranno in un report operativo, base per le collaborazioni del 2026.

La scelta di Este come sede dell’incontro ha rafforzato il messaggio emerso durante tutta la giornata: il futuro della manifattura artistica nasce dall’incontro tra memoria e innovazione, tra radicamento territoriale e visione strategica.

Il successo di pubblico, la qualità degli interventi e il clima di partecipazione hanno confermato Euteknos – Connettiamo il futuro come un appuntamento di riferimento nel panorama regionale. Un segnale forte di un settore che, pur fondato su gesti antichi, guarda avanti con consapevolezza, puntando su conoscenza, collaborazione e qualità per costruire il proprio domani.