EUTEKNOS E MURANO 3D: IL VETRO TRA MEMORIA E INNOVAZIONE ALLA MILANO DESIGN WEEK 2026
All’interno del fitto calendario del Salone del Mobile di Milano 2026 e della Milan Design Week 2026, il progetto “100 cose da non dimenticare” si è distinto come una delle iniziative più significative per capacità di intrecciare memoria, ricerca e sperimentazione. In questo contesto, la presenza di Euteknos che ha portato in esposizione Murano 3D ha assunto un ruolo centrale, ponendosi come uno degli interventi più rappresentativi nella riflessione contemporanea sul rapporto tra manifattura artistica avanzata, innovazione tecnologica e territorio.
Promosso da Repubblica del Design e Ghigos, il progetto è nato come evoluzione delle precedenti sperimentazioni urbane, trasformando luoghi storicamente legati alla protezione e alla memoria, come il Rifugio 87 in via Bodio e il Bunker Breda al Parco Nord, in vere e proprie infrastrutture culturali contemporanee. È proprio all’interno di questa cornice che Euteknos ha inserito il proprio contributo, rafforzando il dialogo tra passato e futuro attraverso una ricerca progettuale che ha messo al centro la materia e i suoi processi evolutivi.
L’intervento di Euteknos con Murano 3D, collocato nella sezione “Distretti resilienti”, non si è limitato a una semplice esposizione ma si configura come un dispositivo narrativo capace di raccontare l’evoluzione del vetro come materiale vivo e in continua trasformazione. Il vetro di Murano, simbolo di una tradizione secolare, è stato reinterpretato attraverso l’introduzione della stampa 3D, aprendo nuove possibilità espressive e produttive. In questo senso Euteknos si è distinta per la capacità di orchestrare un dialogo autentico tra sapere artigianale e innovazione tecnologica, evitando contrapposizioni e costruendo invece una continuità progettuale.
La ricerca portata avanti da Euteknos si è inserita perfettamente negli obiettivi più ampi del progetto “100 cose da non dimenticare”: riattivare spazi dimenticati e trasformarli in luoghi di produzione culturale, capaci di generare nuove relazioni tra comunità, ambiente e progetto. Attraverso Murano 3D, il vetro è diventato così non solo oggetto, ma linguaggio: uno strumento per riflettere sulle trasformazioni contemporanee e sulle potenzialità del design come agente di cambiamento.
Nel contesto del Salone del Mobile e delle numerose iniziative di MDW2026, la proposta di Euteknos è emersa per la sua profondità concettuale e per la capacità di inserirsi in un sistema più ampio di significati. Non si è trsttato soltanto di innovazione tecnica ma di una visione progettuale che ha interpretato il design come pratica critica, capace di interrogare il presente e costruire scenari futuri.
La presenza di Euteknos ha rappresentato uno dei contributi più rilevanti all’interno del progetto: un esempio concreto di come il design possa agire come ponte tra memoria e sperimentazione, tra identità locale e prospettive globali, riaffermando il ruolo del progetto come strumento attivo nella trasformazione dei territori.