I QUADERNI DI EUTEKNOS: IL NUOVO NUMERO È USCITO
È disponibile il nuovo numero de I Quaderni di Euteknos, uno spazio editoriale che continua a esplorare il progetto contemporaneo nel suo punto più critico e fertile: l’incontro tra tecnica e significato. Non si tratta di una semplice raccolta di testi, ma di un percorso di riflessione che attraversa design, arte, manifattura, cultura e intelligenza artificiale, ponendo al centro una domanda sempre più urgente: non solo come facciamo le cose, ma perché le facciamo.
Il numero si apre con una riflessione tanto semplice quanto decisiva: la differenza tra decoro e decorazione. Due parole spesso usate come sinonimi, ma che rivelano una distanza profonda. Il decoro è misura, coerenza, appropriatezza: una qualità che riguarda l’essenza. La decorazione è invece un’azione, un’aggiunta, uno strumento espressivo. Da questa distinzione prende forma una domanda più ampia, che attraversa tutto il numero: quando la tecnica diventa fine a sé stessa, cosa resta del senso?
Il confronto con l’intelligenza artificiale rende questa domanda ancora più attuale. Se per lungo tempo il progetto è stato guidato da logiche ingegneristiche basate sul giusto e sbagliato, oggi ci muoviamo in un terreno più complesso, fatto di scelte, interpretazioni e responsabilità. L’automazione è in grado di proporre soluzioni, generare contenuti, ottimizzare processi. Ma non può stabilire cosa sia significativo. Quella resta una scelta umana. E quindi culturale.
Il tema del significato si intreccia con il valore dell’identità territoriale. Nel settore dell’arredo, il made in Veneto emerge non solo come produzione, ma come esperienza. Chi acquista non cerca semplicemente un oggetto, ma autenticità, storia, relazione con un contesto. Il prodotto diventa linguaggio, racconto, espressione di un modo di fare e di pensare. In questo scenario, il progetto si misura sempre più sulla sua capacità di generare senso prima ancora che funzione.
Un altro percorso di ricerca conduce nel cuore del decoro, tra matematica e immaginazione. Pattern, tassellazioni e strutture geometriche rivelano connessioni sorprendenti tra antiche tradizioni decorative e modelli matematici. Un dialogo inatteso tra arte e scienza, dove il segno non è mai casuale, ma risultato di un pensiero strutturato.
A chiudere, una riflessione sul processo creativo come integrazione di due forze: la technè, che rende possibile, e la poiesis, che rende significativo. Due dimensioni che non possono più essere separate. Perché un progetto puramente tecnico rischia di essere sterile, mentre uno solo espressivo rischia di restare irrealizzabile.
Il filo conduttore del numero è chiaro: oggi non basta saper fare bene. È necessario scegliere cosa ha senso fare.
I Quaderni di Euteknos si collocano esattamente in questo spazio: dove la tecnica incontra la cultura, dove il progetto ritrova la propria responsabilità.
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