Ci sono riconoscimenti che vanno oltre un marchio. Diventano un atto di giustizia verso la storia, il lavoro e l’identità di un territorio.

Il Vetro di Murano, ha ottenuto, sentita la Regione del Veneto, dal Mimit la decisione nazionale favorevole per la registrazione come Indicazione Geografica Protetta per prodotti artigianali e industriali, le cosiddette IGP non-agri (le altre IGP-non agri sono il Merletto di Burano, il Corallo di Torre del Greco e il Cammeo di Torre del Greco). È un risultato storico.

Per secoli il Vetro di Murano è stato sinonimo di creatività, ricerca, maestria tecnica e cultura del fare. Oggi questo patrimonio ottiene una protezione che non riguarda soltanto un nome, ma un sistema produttivo unico al mondo, fondato sulla trasmissione delle competenze, sulla qualità delle lavorazioni e sul legame indissolubile con l’isola di Murano.

Il disciplinare europeo ribadisce infatti un principio fondamentale: possono fregiarsi della denominazione “Vetro di Murano” esclusivamente i manufatti che rispettano rigorosi requisiti produttivi e che vengono realizzati nell’isola di Murano secondo tecniche coerenti con la tradizione muranese, pur aperte all’innovazione.

Un patrimonio costruito dalle persone

Nel disciplinare emerge con forza un concetto spesso dimenticato: il vero valore del Vetro di Murano non è soltanto la materia prima o la tecnica.

È il capitale umano. La storia racconta come, fin dal XIII secolo, Murano sia diventata un laboratorio permanente di sperimentazione, dove generazioni di maestri vetrai hanno affinato competenze, creato nuove lavorazioni e sviluppato una cultura della qualità riconosciuta in tutto il mondo. Il documento ricorda che l’esperienza condivisa tra fornaci, il continuo scambio di conoscenze e la collaborazione con artisti, designer e architetti hanno reso Murano un caso unico a livello internazionale, capace ancora oggi di attrarre creatività e innovazione.

La tutela dell’identità passa anche dalla conoscenza

Per Euteknos questa notizia ha un significato particolare.

Negli ultimi anni abbiamo scelto di impegnarci concretamente nella valorizzazione del patrimonio muranese, contribuendo alle attività di ricerca, documentazione e promozione che hanno accompagnato il percorso di riconoscimento del Vetro di Murano. Abbiamo collaborato affinché il valore culturale, economico e identitario di questa eccellenza fosse raccontato con il rigore che merita, mettendo competenze al servizio di un patrimonio che appartiene non solo a Venezia, ma all’intero Paese. Perché la tutela non nasce soltanto dalle norme. Nasce dalla capacità di documentare, studiare, comunicare e rendere riconoscibile ciò che rende unico un territorio.

 

Tradizione e innovazione non sono opposti

Il nuovo riconoscimento europeo dimostra che innovare non significa rinunciare alle proprie radici.

Al contrario, il disciplinare riconosce che anche le lavorazioni più innovative possono essere considerate autentico Vetro di Murano, purché rispettino la tradizione tecnica, artistica e produttiva dell’isola. È un messaggio importante per tutto il sistema manifatturiero italiano: il futuro si costruisce quando innovazione e identità procedono insieme.

Un modello per tutto il Made in Italy

L’IGP del Vetro di Murano rappresenta molto più della protezione di una denominazione. È il riconoscimento che il valore di un prodotto nasce dalla relazione tra territorio, persone, competenze e cultura. È questo il patrimonio che l’Europa ha deciso di tutelare. Ed è questo il patrimonio che, come Euteknos, continueremo a sostenere: promuovendo la cultura d’impresa, valorizzando le eccellenze territoriali e contribuendo a trasformare la conoscenza in sviluppo. Perché difendere il Vetro di Murano significa difendere una parte dell’identità produttiva italiana. E ogni eccellenza tutelata rappresenta un investimento sul futuro del nostro Paese.