di Terenzio Zanini 

 

Un cambiamento che riguarda le persone prima ancora che la tecnologia. Negli ultimi anni il dibattito sulla trasformazione digitale si è concentrato quasi esclusivamente sulle tecnologie. Intelligenza Artificiale, automazione, piattaforme digitali e nuovi modelli organizzativi hanno occupato il centro della scena. Il vero punto critico non è tecnologico ma umano. Il fenomeno più rilevante dei prossimi anni sarà infatti l’accelerazione dell’obsolescenza delle competenze, un processo già in atto ma ancora sottovalutato da molte aziende.

 

Un dato che ridisegna lo scenario del lavoro

Il World Economic Forum, nel Future of Jobs Report 2025, stima che entro il 2030 il 39% delle competenze core richieste dal mercato del lavoro cambierà in modo significativo o verrà sostituito da nuove competenze emergenti. Questo significa che una quota rilevante delle competenze considerate oggi fondamentali non avrà più lo stesso valore competitivo nel giro di pochi anni. Non si tratta di una previsione teorica, ma di una trasformazione già in corso che sta modificando ruoli professionali, modelli organizzativi e soprattutto il modo in cui le imprese devono pensare alla formazione.

 

Il disallineamento tra competenze e mercato

Il contesto attuale è già caratterizzato da un crescente disallineamento tra competenze disponibili e richieste dal mercato del lavoro. L’OCSE evidenzia da tempo come nelle economie avanzate sia sempre più diffuso un fenomeno di mismatch (mancanza di corrispondenza), in cui le competenze dei lavoratori non risultano perfettamente allineate alle esigenze dei ruoli ricoperti.

Questo non è semplicemente un problema di formazione iniziale ma di aggiornamento continuo. Le competenze non si evolvono alla stessa velocità dei cambiamenti tecnologici e organizzativi, creando un divario che impatta direttamente sulla produttività e sulla capacità innovativa delle imprese.

 

Il ciclo di vita delle competenze si sta riducendo drasticamente

Uno degli aspetti più rilevanti di questa trasformazione riguarda la durata delle competenze. Se in passato una competenza tecnica poteva mantenere il proprio valore per un periodo lungo e stabile, oggi il suo ciclo di vita si è notevolmente ridotto. L’evoluzione continua di strumenti digitali, sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale e modelli di lavoro sempre più dinamici rende molte conoscenze rapidamente obsolete. In questo scenario, il vero punto di svolta non è più il possesso della conoscenza, ma la capacità di aggiornarla continuamente e trasformarla in nuova competenza operativa.

 

L’Intelligenza Artificiale come acceleratore del cambiamento

L’Intelligenza Artificiale non rappresenta soltanto una tecnologia innovativa ma un vero acceleratore della trasformazione delle competenze. Le attività ripetitive e standardizzate vengono progressivamente automatizzate, mentre aumenta il valore di tutte quelle capacità che richiedono interpretazione, giudizio e creatività.

Pensiero critico, capacità di lettura dei contesti complessi, problem solving avanzato e visione sistemica diventano sempre più centrali. Questo porta a una polarizzazione evidente: da un lato competenze che perdono rapidamente rilevanza, dall’altro competenze umane che diventano sempre più strategiche.

 

Il vero limite non è la tecnologia ma la velocità di adattamento

Il problema principale non è quindi la tecnologia in sé ma la capacità dei sistemi organizzativi e formativi di adattarsi alla velocità del cambiamento. Le trasformazioni introdotte dal digitale e dall’Intelligenza Artificiale stanno procedendo più rapidamente rispetto alla capacità di aggiornamento delle competenze nelle organizzazioni. Questo genera un divario crescente tra ciò che il mercato richiede e ciò che le persone sono effettivamente in grado di fare nel quotidiano.

 

La formazione continua come condizione necessaria

Un ulteriore dato aiuta a comprendere la portata del fenomeno. Secondo le analisi OCSE, solo una parte minoritaria della popolazione adulta partecipa in modo strutturato a percorsi di formazione continua legati al lavoro. In uno scenario in cui le competenze cambiano rapidamente, questo rappresenta un limite significativo.

La conseguenza è evidente: senza un sistema di aggiornamento continuo, il rischio di obsolescenza professionale aumenta in modo esponenziale.

 

Il nuovo paradigma della competitività

In questo contesto anche il concetto di competitività aziendale cambia profondamente. Non è più sufficiente investire in tecnologia o infrastrutture. La vera differenza competitiva risiede nella capacità delle organizzazioni di apprendere più velocemente del cambiamento stesso.

Le imprese più resilienti non sono necessariamente quelle più digitalizzate ma quelle che riescono a trasformare l’apprendimento in un processo continuo, integrato nei modelli organizzativi e nei flussi di lavoro.

 

Il ruolo di Euteknos nella trasformazione delle competenze

In questo scenario Euteknos si colloca come partner strategico per le imprese che affrontano la transizione digitale e culturale.

Il focus non è solo sull’erogazione di formazione ma sulla costruzione di un approccio strutturato allo sviluppo delle competenze, capace di accompagnare persone e organizzazioni nella gestione del cambiamento. Questo significa lavorare non solo sulle competenze tecniche, ma anche su quelle trasversali e strategiche, come la capacità di apprendere, adattarsi e interpretare scenari complessi. Significa aiutare le aziende a trasformare la formazione da attività episodica a infrastruttura continua di crescita.

 

Non basta stare al passo: bisogna imparare a guidare il cambiamento

L’obsolescenza delle competenze non è più una possibilità futura ma una dinamica già presente nei sistemi produttivi e organizzativi. In un contesto in cui la tecnologia evolve rapidamente, la vera sfida non è solo adottare nuovi strumenti, ma costruire la capacità di utilizzarli, comprenderli e integrarli nel lavoro quotidiano. La competitività delle imprese dipenderà sempre meno da ciò che possiedono e sempre più da ciò che sono in grado di apprendere. In questo scenario, realtà come Euteknos assumono un ruolo centrale nel supportare le organizzazioni nello sviluppo di una cultura dell’apprendimento continuo, unica vera leva per restare competitivi nel tempo.