Tra le pubblicazioni più originali degli ultimi anni dedicate ai rapporti tra matematica, geometria e arte, meritano particolare attenzione due volumi di Pier Francesco Sciuto, geologo, divulgatore scientifico e redattore de I Quaderni di Euteknos: Patternland. Un piccolo atlante matematico di tassellazioni e Le disuguaglianze nell’arte. Interpretazione matematica di simboli e arte musiva romana, entrambi pubblicati da Edizioni Pendragon.
Le due opere, strettamente collegate tra loro, propongono un percorso di ricerca che unisce storia, archeologia, matematica e analisi delle forme decorative, offrendo al lettore una prospettiva innovativa sul patrimonio artistico del Mediterraneo antico.
Patternland. Un piccolo atlante matematico di tassellazioni
(Autore: Pier Francesco Sciuto, editore: Pendragon, pagine: 175 – ISBN: 978-88-3364-386-1)
In questo volume Sciuto accompagna il lettore in un viaggio sorprendente nel mondo delle tassellazioni geometriche. Attraverso una ricerca rigorosa e appassionata, l’autore presenta oltre trecento pattern ottenuti mediante equazioni e disequazioni matematiche, mostrando come semplici relazioni numeriche possano generare strutture decorative di straordinaria complessità.
Dalle decorazioni greche e romane ai mosaici medievali, dalle tassellazioni islamiche fino alle suggestioni dell’arte del Novecento, il libro dimostra come la matematica possa diventare una vera e propria chiave di lettura della bellezza. Le immagini e le formule dialogano continuamente, rendendo il testo accessibile sia agli appassionati di matematica sia agli studiosi di arte e geometria.
Particolarmente affascinante è l’ipotesi proposta dall’autore: alcuni motivi ornamentali antichi potrebbero essere stati progettati attraverso procedimenti matematici oggi esprimibili mediante disequazioni, e non esclusivamente tramite le tradizionali costruzioni con riga e compasso.
Le disuguaglianze nell’arte. Interpretazione matematica di simboli e arte musiva romana
(Autore: Pier Francesco Sciuto, editore: Pendragon, pagine: 207 – ISBN: 978-88-3364-746-3)
Con questo secondo volume, Sciuto approfondisce e amplia il percorso avviato in Patternland, concentrandosi in particolare sull’arte musiva romana.
Il libro analizza circa sei secoli di produzione artistica, dal III secolo a.C. fino all’inizio dell’età bizantina, ricostruendo matematicamente oltre duecento pavimentazioni musive conservate in tutto il Mediterraneo. Attraverso un vasto repertorio di equazioni e disequazioni, l’autore mostra come simboli, fregi e motivi geometrici possano essere interpretati come il risultato di precise relazioni matematiche.
Il pregio dell’opera non consiste soltanto nell’accuratezza delle ricostruzioni, ma anche nella capacità di aprire nuove prospettive di ricerca. L’ipotesi che il decoro romano possa poggiare su una progettazione matematica sistematica rappresenta infatti uno stimolo per storici dell’arte, archeologi, matematici e studiosi della cultura antica.
Un autore tra scienza e divulgazione
Nato nel 1960, Pier Francesco Sciuto si è laureato in Scienze Geologiche presso l’Università di Pisa e ha conseguito un PhD in Geochimica. Nel corso della sua attività professionale si è occupato di mineralogia, geologia marina, geologia applicata, sistemi informativi geografici e divulgazione scientifica. Dal 2002 opera presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna.
La sua attività culturale è caratterizzata da una costante attenzione ai rapporti tra discipline diverse: geologia, storia, matematica, arte e patrimonio culturale. In questo contesto si inserisce anche la sua collaborazione con Euteknos e il suo ruolo di redattore de I Quaderni di Euteknos.
Perché leggere questi libri
I due volumi costituiscono un esempio virtuoso di ricerca interdisciplinare. Pur affrontando temi specialistici, mantengono uno stile divulgativo che rende accessibili concetti matematici complessi anche a un pubblico non specialistico.
Patternland è il libro ideale per chi desidera scoprire come nascono le tassellazioni e come la matematica possa generare forme di grande impatto estetico. Le disuguaglianze nell’arte rappresenta invece il naturale approfondimento per chi è interessato all’arte romana, ai mosaici antichi e alle possibili connessioni tra progettazione artistica e pensiero matematico.
Per i lettori di Euteknos la lettura di entrambe le opere è particolarmente consigliata. Esse mostrano infatti come il dialogo tra scienze e discipline umanistiche non sia soltanto possibile, ma possa produrre risultati originali e stimolanti. I libri di Sciuto ricordano che dietro molte delle forme che ammiriamo nei monumenti del passato potrebbero celarsi regole, proporzioni e relazioni matematiche capaci ancora oggi di sorprenderci.
Due opere da leggere con curiosità, da studiare con attenzione e da conservare nella biblioteca di chiunque sia interessato all’incontro tra matematica, arte e storia della cultura.