Il momento di investire è adesso. Per molte imprese il 2026 sarà l’anno in cui affrontare nuovi investimenti: introdurre strumenti di Intelligenza Artificiale, rinnovare i software gestionali, rafforzare la cybersecurity, migliorare l’efficienza energetica, sviluppare l’e-commerce o aprirsi ai mercati esteri.

La buona notizia è che una parte importante di questi investimenti potrebbe essere finanziata grazie ai nuovi bandi delle Camere di Commercio del Veneto, che mettono a disposizione contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili. Si tratta di un’opportunità concreta per innovare riducendo sensibilmente il costo degli interventi e accelerando progetti che molte aziende hanno già in programma.

 

Digitalizzazione e sostenibilità: gli investimenti che oggi fanno la differenza

Le misure pubblicate dalle Camere di Commercio sono orientate a sostenere la cosiddetta doppia transizione, cioè il percorso che accompagna le imprese verso una maggiore digitalizzazione e una gestione più sostenibile delle proprie attività.

I bandi non finanziano soltanto l’acquisto di nuove tecnologie, ma anche le attività di consulenza, formazione e progettazione necessarie per introdurre l’innovazione in azienda. Questo significa poter sviluppare progetti completi, capaci di generare benefici nel medio e lungo periodo.

Tra gli investimenti più frequentemente agevolati rientrano soluzioni di Intelligenza Artificiale, software gestionali evoluti, sistemi ERP e CRM, cybersecurity, cloud computing, e-commerce, digital marketing, automazione dei processi, tecnologie 4.0, efficientamento energetico, diagnosi dei consumi, sostenibilità ambientale e percorsi ESG.

 

Le opportunità in arrivo per le imprese venete

Sono già stati annunciati o pubblicati diversi bandi destinati alle micro, piccole e medie imprese del territorio.

La Camera di Commercio di Verona mette a disposizione 600.000 euro per sostenere investimenti in digitalizzazione e transizione ecologica. Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 4.000 euro e una premialità per le imprese in possesso del Rating di legalità o della certificazione della parità di genere.

La Camera di Commercio di Padova ha invece stanziato 510.000 euro, destinati a finanziare progetti che riguardano Intelligenza Artificiale, cybersecurity, e-commerce, software gestionali e consulenze per la sostenibilità e l’efficienza energetica. Il contributo arriva fino a 7.000 euro.

Anche la Camera di Commercio di Venezia Rovigo si prepara a pubblicare il nuovo Bando Voucher Doppia Transizione, che prevede contributi fino al 70% delle spese per interventi di innovazione tecnologica, formazione, consulenza ed efficientamento energetico.

Infine, la Camera di Commercio di Treviso-Belluno ha previsto uno stanziamento di 1,4 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese in beni strumentali, servizi e tecnologie riconducibili al Piano Transizione 5.0 e alla green economy.

 

Non solo tecnologia: i bandi finanziano anche consulenza e competenze

Un aspetto particolarmente interessante riguarda la tipologia delle spese ammissibili.

Oltre all’acquisto di software, macchinari e tecnologie digitali, molti bandi riconoscono contributi anche per attività di consulenza specialistica, formazione del personale, studi di fattibilità, analisi energetiche e progettazione degli interventi.

Questo permette alle imprese di affrontare l’innovazione con una strategia più strutturata, evitando investimenti isolati e valorizzando il supporto di professionisti qualificati.

 

Il fattore tempo è decisivo

Uno degli errori più frequenti consiste nell’attendere la pubblicazione del bando prima di iniziare a preparare la domanda.

Nella maggior parte dei casi le agevolazioni vengono infatti assegnate con procedura a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Di conseguenza, anche un progetto perfettamente ammissibile rischia di rimanere escluso se la domanda viene trasmessa quando i fondi sono già stati impegnati.

Per questo motivo è fondamentale arrivare preparati: raccogliere preventivi, verificare i requisiti, definire correttamente il progetto e predisporre tutta la documentazione necessaria prima dell’apertura dello sportello.

 

Perché pianificare gli investimenti conviene

Le imprese che programmano con anticipo gli investimenti hanno un duplice vantaggio. Da un lato possono scegliere le soluzioni tecnologiche più adatte alle proprie esigenze, senza dover rincorrere le scadenze dei bandi. Dall’altro aumentano sensibilmente le probabilità di ottenere il contributo, presentando una domanda completa e tempestiva.

In un contesto in cui digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza rappresentano fattori sempre più determinanti per la competitività, sfruttare le agevolazioni disponibili significa trasformare un investimento necessario in un’opportunità di crescita con un impatto economico decisamente più contenuto.

 

Euteknos al fianco delle imprese

Ogni bando prevede requisiti specifici, spese ammissibili, documentazione e tempistiche differenti. Per questo motivo è importante valutare fin da subito quali opportunità siano realmente applicabili al proprio progetto.

I consulenti di Euteknos supportano le imprese nell’analisi degli investimenti programmati, nella verifica dei requisiti di accesso, nell’individuazione del bando più adatto e nella predisposizione della domanda, accompagnando l’azienda fino alla fase di rendicontazione.

Se stai pianificando investimenti nel 2026, questo è il momento giusto per verificare quali contributi puoi ottenere e prepararti all’apertura dei bandi. Anticipare i tempi può fare la differenza tra un progetto finanziato e un’occasione persa.