REMANUFACTURING E MANIFATTURA ARTSTICA VENETA: UN PARADIGMA STRATEGICO PER CREARE VALORE

Parliamo di remanufacturing e di remanufacturing come leva industriale. Premessa. Il remanufacturing (o rigenerazione) è un processo che ha come obiettivo quello di allungare il ciclo di vita di un prodotto, rimettendolo sul mercato anche quando non è di per sé più utilizzabile. Come sostiene la SIR Società Italiana Remanufacturing, non è riciclo, riparazione, refurbishment (come quello dei cellulari n.d.r.) o uso di parti senza interventi significativi. Implica il recupero di componenti usurate o danneggiate per renderle nuovamente operative e rispettare le specifiche originali.

Nel dibattito su sostenibilità e competitività, il remanufacturing si sta affermando come uno dei modelli più concreti per ripensare la manifattura italiana. Non solo nei settori industriali tradizionali ma anche in ambiti ad alto valore culturale come la manifattura artistica veneta dove la qualità del prodotto è strettamente legata alle competenze che lo generano. Il remanufacturing consente di riportare un bene a condizioni pari al nuovo, preservando valore, materia e know-how e abilitando un nuovo ciclo produttivo.

I numeri che spiegano il cambiamento
I dati disponibili a livello europeo indicano che questo approccio può ridurre il consumo di materie prime fino all’80–90% e l’uso di energia fino al 60-80% rispetto alla produzione ex novo, mantenendo al contempo margini più elevati grazie al recupero di componenti ad alto valore. Il mercato globale del remanufacturing vale già centinaia di miliardi di euro ed è previsto in crescita costante nei prossimi anni, trainato anche dalle politiche europee sull’economia circolare.

Un’opportunità per il Veneto
In Veneto questi numeri diventano opportunità tangibili. La possibilità di recuperare e rigenerare manufatti ad alto contenuto artigianale, integrare tecnologie digitali con competenze tradizionali e sviluppare nuovi modelli di servizio consente di trasformare il “fine vita” in una nuova fase di creazione di valore. Il remanufacturing diventa così una leva strategica non solo per la sostenibilità, ma per la competitività delle imprese.

Esempi concreti di remanufacturing nella rete Euteknos

Nella rete Euteknos il remanufacturing può trovare applicazioni concrete in diversi ambiti della manifattura artistica veneta: nel legno-arredo attraverso la rigenerazione di mobili di alta gamma e contract mantenendone struttura e valore estetico; nel vetro artistico con il recupero di stampi e la reimmissione sul mercato di collezioni rigenerate e certificate; nei metalli tramite il riutilizzo e aggiornamento di componenti architettonici e decorativi; e in ceramica e marmo dove scarti ed elementi dismessi diventano nuove creazioni ad alto valore (diversi spunti sono stati offerti al webinar del 5 dicembre “Innovazione e futuro del comparto ceramico” http://bit.ly/4cZ0lyF dal Professor Paolo Colombo, ordinario di Scienza e Tecnologia dei Materiali dell’Università di Padova). Inseriti in una logica di rete questi approcci permettono di trasformare pratiche isolate in un modello industriale scalabile capace di coniugare sostenibilità, innovazione e posizionamento competitivo per le imprese della manifattura artistica veneta.

Il quadro normativo europeo
Questo scenario si inserisce in un contesto normativo in forte evoluzione in cui strumenti come l’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) e il Digital Product Passport (DPP) stanno ridefinendo le regole del gioco, rendendo la tracciabilità e la gestione dei dati elementi centrali per competere nei mercati europei e internazionali.

Perché è strategico per le aziende partner di Euteknos
Per le aziende partner di Euteknos attive nella manifattura artistica veneta approfondire questi temi significa prepararsi a un cambiamento strutturale già in atto. Significa comprendere come progettare prodotti pensati per più cicli di vita, strutturare filiere di ritorno e valorizzare i dati lungo il ciclo di vita del prodotto. Significa anche intercettare nuove opportunità di business, dai servizi di rigenerazione evoluta fino a modelli circolari basati su tracciabilità e certificazione, sempre più richiesti dal mercato e dalla normativa europea.

Il confronto a Vicenza

In questo contesto Euteknos parteciperà al confronto con Terenzio Zanini in occasione del convegno “Strategie di remanufacturing nella manifattura europea: design di ciclo di vita, regolazione ESPR e tracciabilità digitale”, che si terrà martedì 19 maggio 2026 a Vicenza presso il Complesso didattico dell’Università degli Studi di Padova.

I lavori saranno aperti dai saluti del Direttore del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali dell’Università di Padova, Alberto Trevisani, seguiti dai saluti introduttivi dei rappresentanti delle RIR co-organizzatrici: Antonio Casotto (Veneto Green Cluster), Luciano Gamberini (ICT For Smart and Sustainable Living), Nicola Gramegna (Sinfonet), Enzo Bozza (ForestaOroVeneto) e dallo stesso Terenzio Zanini. Interverranno successivamente Alberto Baesso (Presidente SIR – Società Italiana Remanufacturing), Carlo Proserpio (Dipartimento di Design, Politecnico di Milano), Omar Degoli (Responsabile Ambiente ed Economia Circolare, FederlegnoArredo), Roberto Guggia (CEO Unilab Laboratori Industriali S.r.l.) e Massimo Morbiato (CEO & Founder di EZ Lab Blockchain Solutions), offrendo una visione completa e integrata su design di ciclo di vita, qualità dei processi e tracciabilità digitale.

 

Un invito alle imprese

Per le imprese della manifattura artistica veneta, comprendere oggi il remanufacturing significa anticipare il cambiamento e rafforzare la propria competitività. Vi invitiamo a partecipare al convegno per approfondire opportunità, impatti e modelli applicativi concreti, confrontandovi con esperti, imprese e reti del territorio.