I nostri progetti, i nostri successi

Il 2023 è stato l’anno nel quale sono stati conclusi e rendicontati i progetti di ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, formazione che hanno interessato la nostra Rete, le cui scadenze sono state posticipate a causa del distanziamento fisico imposto per combattere la pandemia.

AVEPA, Agenzia regionale deputata alla liquidazione delle attività rendicontate, si è trovata ad affrontare una mole di lavoro superiore alla norma. E questa situazione ha condizionato i ritardi nelle liquidazioni delle attività rendicontate dalle imprese che hanno partecipato ai bandi regionali prima del lockdown.

L'impegno e la dedizione di ogni partecipante sono stati costanti e,  indipendentemente dalla portata del contributo, tutti insieme hanno creato nuove conoscenze e valore prezioso. 

I progetti hanno preso avvio grazie alle seguenti direttive della POR FESR 2014-2020:

  • Azione 1.1.4 "Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi” DGR n. 711 del 28 maggio 2019.
  • Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi” DGR n. 822 del 23 giugno 2020.

Progetto SMARTLAND (DGR 822/2020)

Smart Destination in the Land of Venice

Le imprese culturali creative della manifattura artistica, in questo progetto, hanno contribuito alla diffusione del valore culturale identitario del Veneto e aiutato il  turismo, offrendo nuove mete soprattutto per le aree interne. 

L'obiettivo del progetto era quello di arricchire il quadro delle destinazioni turistiche di nuove mete, mettendo in evidenza le botteghe della manifattura artistica come destinazioni attraenti per il turismo esperienziale e Slow-Turism. Si intendeva incrementare l'afflusso turistico, focalizzandosi sulla creazione di connessioni significative tra le imprese artistiche e gli attori locali.

Gli attori protagonisti del progetto sono stati:

Arredamenti Francescon -Azienda centenaria fondata nel XIX secolo dalla famiglia Francescon, inizialmente come falegnameria, con il passare del tempo, si è evoluta dall'antiquariato alla produzione di mobili su misura, in particolare cucine artigianali di alta gamma.

Mobilificio Berengan Srl -Attivo dal 1973, il mobilificio è un punto di riferimento per l'arte del legno arredo, producendo mobili classici e moderni su misura. Gestito con passione da Stefano Berengan, utilizza materie prime di qualità e tecnichedi lavorazione artigianali, operando su scala nazionale e internazionale, che qualificano il loro made in Veneto/Italy.

LAB - Laboratorio Artistico Biggin - Brand specializzato in carpenteria metallica artististica, parte della Carpenteria Biggin Srl. Si distingue per la realizzazione di cancelli, cancellate, parapetti, scale e complementi d'arredo. La produzione è supportata da   collaborazioni con l'Accademia delle Belle Arti di Bologna e un know-how distintivo che si esprime con progettazioni personalizzate, ispirate ai valori estetici rinascimentali.   

Wave Murano Glass - Fondata nel 2017 da Roberto Beltrami, Wave Murano Glass è un laboratorio di artigiani del vetro a Venezia. Con approccio innovativo e collaborazioni internazionali, si afferma nel settore dell'arredamento e dell'illuminazione. La combinazione di tradizione e innovazione ha portato a una crescita rapida, producendo opere artistiche uniche nel loro genere.

Vetreria artistica Tomanin -Sandro Tomanin è il fondatore della vetreria artistica di San Bellino (RO). I suoi esordi sono nel restauro. Ma è l'incontro con il vetro che  ha aperto la via per esprimere la sua dirompente creatività, specializzandosi nella legatura a piombo, nella pittura a "grisaglia" e nella tecnica della sabbiatura. Tra le realizzazioni di rilievo ci sono le vetrate della Cattedrale di Chartre realizzate in copia conforme all’originale,  divenute meta per migliaia di appassionati ogni anno, le commissioni internazionali come quella per l'Hotel Hermitage di Monte Carlo. La  partecipazione annuale alle  mostre internazionali ha consolidato la fama della vetreria.

Risultati del progetto: Le aziende coinvolte hanno migliorato l’approccio alle nuove tecnologie digitali per attività di marketing e comunicazione attraverso la costruzione di pagine web, e l’uso dei social networks (facebook, instagram ecc). Per narrare ogni azienda in modo completo, sono stati creati testi, didascalie, foto e video realizzati in sessioni di shooting. La produzione dei video ha richiesto pianificazione dettagliata, definizione di mood, storyboard, riprese, montaggio e voice over. I contenuti creati sono stati caricati sulla piattaforma Smartland, permettendo al fruitore/turista di esplorare, ottenere informazioni e prenotare esperienze e attività di interesse. Una delle attività, riconosciuta come valore aggiunto,sono state le visite guidate, che hanno dato la possibilità alle persone di immergersi all’interno dei laboratori aziendali, dandogli la possibilità di mettersi in gioco e provare sulla loro pelle il vero lavoro dell’artigiano.

I contenuti così creati sono stati caricati sulla piattaforma aggregatore Smartland. La piattaforma web nella quale il fruitore/turista finale potrà visionare l’offerta presentata, per ottenere informazioni a riguardo e per prenotare ed organizzare le esperienze e le attività di suo interesse.

Progetto D3VERO (DGR 822/2020)

Stampa 3D nel settore del vetro artistico per rilanciare ed innovare la filiera produttiva

Il Progetto D3VERO si è proposto di rivoluzionare la produzione di vetro artistico attraverso l'implementazione di tecnologie avanzate e processi di Manifattura Additiva (stampa 3D). Gli obiettivi chiave del progetto erano centrati sulla realizzazione di stampi per il vetro artistico, con una particolare attenzione all'impiego di materiali sostenibili.

In particolare, D3VERO mirava ad utilizzare minerali riciclati (materie prime seconde - MPS) e leganti inorganici per la creazione di stampi innovativi. Questa scelta di materiali non solo riduce l'impatto ambientale attraverso il riciclo di risorse, ma contribuisce anche a promuovere la circolarità nella produzione di manufatti in vetro.

Complessivamente, il Progetto D3VERO ha rappresentato un’ambiziosa iniziativa che integra la sostenibilità ambientale con l'innovazione tecnologica per ridefinire il panorama della produzione di vetro artistico. La combinazione di materiali riciclati, leganti inorganici e stampa 3D per grandi dimensioni promette di aprire nuove frontiere nel settore, consentendo la creazione di opere d'arte in vetro che coniugano estetica e responsabilità ambientale.

Gli attori protagonisti del progetto sono stati:

Desamanera - È un'azienda italiana specializzata nell'invenzione, produzione e vendita di stampanti 3D personalizzabili, con un focus particolare sulle grandi dimensioni. L’azienda ha sviluppato e continua a perfezionare in-house l'intero ecosistema. Alla base della mission di Desamanera c'è una profonda passione per la bellezza, che deriva dalla natura, dai colori e dai materiali. Questa bellezza prende forma attraverso la loro immaginazione, coinvolgendo l'azienda in un impegno responsabile per la trasformazione di concetti artistici in opere tangibili. Il fondamento di Desamanera include anche un profondo legame con l'artigianato. Amano "sentire" i materiali, fondere i colori, scoprire dettagli nelle caratteristiche e perseguire un continuo apprendimento. Sono Artigiani, sia con le mani che con la mente.

Vetreria Lavai - Lavai si distingue come uno dei massimi interpreti della ricca tradizione vetraria veneziana. L'eccellenza dei richiami ai fasti classici si esprime con uno stile attuale e un'eleganza raffinata, grazie alla continua collaborazione con designer e artisti di fama internazionale, nuovi talenti creativi e rinomati architetti. Con oltre quarant'anni di esperienza, Lavai offre una gamma di illuminazione senza tempo, spaziando dal raffinato stile tradizionale veneziano agli audaci effetti stilistici e cromatici delle più avanzate sperimentazioni. La passione di Lavai per il vetro va oltre la creazione artistica, estendendosi al restauro di lampadari antichi. Grazie alla competenza accumulata nel corso degli anni, l'azienda si è specializzata nel restauro di lampadari antichi e può intervenire sia per la riparazione di pezzi in vetro esistenti che per la creazione ex novo di opere d'arte.

Vetreria Barovier&Toso - Le creazioni di Barovier&Toso sono vere e proprie opere d'arte, confezionate in cristallo veneziano soffiato a bocca e plasmate a mano da abili maestri vetrai di Murano. Custodi di una tradizione millenaria che si tramanda attraverso le generazioni, intessendo la storia con la maestria del vetro. Nel mondo di Barovier&Toso, esiste un legame indissolubile tra il design d'interni e gli elementi che lo compongono. Si tratta di una catena che collega oggetti di design attentamente selezionati al pensiero creativo di chi ha progettato lo spazio, su misura per un cliente specifico. Ogni progetto che incorpora le creazioni di Barovier&Toso è unico.

Foscarini S.p.a. - L’azienda Foscarini, pioniera nel mondo dell'illuminazione decorativa, si distingue per la sua capacità di immaginare, sviluppare e produrre lampade che vanno oltre la mera funzione di illuminazione. Fin dalle sue origini, Foscarini si è contraddistinta per la sua indipendenza da vincoli produttivi, abbracciando la libertà di pensiero come valore fondante. Con oltre 35 anni di esperienza, l'azienda ha instaurato collaborazioni con designer di fama internazionale e con le maestranze del territorio. Foscarini è stata una delle prime realtà italiane nel settore dell'illuminazione a ottenere la certificazione UNI EN ISO 9001, garantendo così la qualità di tutto il processo produttivo. Nel 2012, con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività, l'azienda ha aggiunto alla sua lista di successi la certificazione UNI EN ISO 14001:2004, dimostrando così il suo impegno per la sostenibilità ambientale.

DataVeneta - Dataveneta Computers S.r.l., fondata negli anni ottanta, è un punto di riferimento nel settore dell'Information and Communication Technology (ICT). L’azienda si è affermata come fornitore leader di soluzioni tecnologiche innovative, servendo aziende e istituzioni in Veneto e oltre. Nel 2014, l'azienda ha ottenuto l'importante iscrizione alla lista degli Auditors Energetici presso la CCIAA di Treviso (Provvedimento n. 58 del 07/05/2014), dimostrando un impegno tangibile verso l'efficientamento energetico nel settore ICT. DataVeneta si impegna a offrire soluzioni all'avanguardia, contribuendo allo sviluppo e alla modernizzazione delle aziende e delle istituzioni a cui presta servizio.

Altri attori coinvolti: Università degli studi di Padova, l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Università di Verona e l’Accademia delle belle Arti di Verona.

Risultati del progetto: Il progetto DeVero, basandosi sulla Smart Manufacturing, ha integrato con successo le capacità artistiche e artigianali nel contesto della stampa in 3D. Questa integrazione ha semplificato i processi produttivi del Vetro Artistico senza comprometterne le competenze e il sapere tradizionale. Il successo raggiunto apre nuove prospettive industriali, dimostrando la possibilità di sviluppare nuove tecnologie in settori consolidati come il vetro artistico. Le attività del progetto non solo hanno potenziato le competenze, rispondendo alle crescenti richieste di personalizzazione, ma hanno anche aperto il settore alla rivoluzione dell'Industria 4.0. DeVero ha generato strumenti innovativi che hanno impatto su industrie del vetro, creativi, mondo accademico e consumatori globali, contribuendo significativamente alla valorizzazione del brand Murano. Le tecnologie implementate in DeVero, inizialmente stimolate dall'emergenza sanitaria, hanno confermato la possibilità di lavorare e cooperare "a distanza". Questo aspetto assume particolare rilevanza in un settore dove la creatività richiede un solido contributo tecnico da parte di diversi attori, anche in tempo reale. Attraverso la creazione della piattaforma digitale, che ha connesso artisti, maestri vetrai e designer, si è potuto potenziare la filiera creativa e ottimizzare la produzione. La piattaforma ha facilitato le azioni di comunicazione, marketing e ci ha permesso di raggiungere un maggior numero di prospect e soddisfare esigenze di mercato sempre nuove e definite.Anche i kick-off meeting, inizialmente pianificati con formule di partecipazione in presenza, hanno visto una prudenziale adozione di forme telematiche per garantire la sicurezza dei collaboratori. Il progetto DeVero, oltre a dimostrare la resilienza delle tecnologie digitali, ha aperto nuove prospettive nel campo dell'arte e del design, rendendo l'esperienza del vetro artistico di Murano accessibile a un pubblico più ampio.

Progetto HYBRID (DGR 711/2019)

Hybrid Sustainable Worlds

Il progetto HYBRID mirava a diversificare l'artigianato introducendo una linea di mobili da appoggio per ampliare l'offerta di arredamento su misura. L'obiettivo era arricchire la gamma commerciale mitigando potenziali cali di fatturato, soprattutto durante la pandemia. Per favorire la scelta remota, il cliente poteva consultare il catalogo online. Il progetto ha coperto tutte le fasi di implementazione del nuovo prodotto, con l'idea di estendere la metodologia ad altri articoli, creando una serie di prodotti finiti per un catalogo. Nel processo, sono state esaltate le abilità artigianali, trasferendo conoscenze ed esperienze produttive in un'opera esclusiva di alto valore estetico.

Gli attori protagonisti del progetto sono stati:

Ortolani Gianfranco S.r.l. Ortolani Gianfranco Srl è una falegnameria con oltre cinquant'anni di esperienza, specializzata nella produzione di mobili d'arte in stile classico. Fin dall'inizio, la sua attenzione al dettaglio e alla qualità ha caratterizzato la sua produzione. Con il mutare del mercato e delle tendenze nell'arredamento, l'azienda ha evoluto la sua esperienza, mantenendo un forte impegno per i dettagli e diventando capace di realizzare arredi su misura di alta qualità. Un'attenzione particolare viene dedicata alle innovazioni tecnologiche legate alla produzione di arredi. Ortolani Gianfranco Srl sperimenta costantemente le potenzialità delle nuove tecnologie attraverso attività di prototipazione, studio e analisi dei risultati. Questo approccio permette all'azienda di rimanere all'avanguardia rispondendo alle richieste dinamiche del mercato e preparandosi alle sfide del futuro.

Modenese Luxury Interiors - Modenese rappresenta l'apice della qualità per mobili e decorazioni ideali nel contesto di un progetto per una villa reale. Con una storia lunga due secoli, sono un marchio leader nella produzione di mobili classici e nell'interior design di lusso. La loro specializzazione è nel proporre arredi classici 100% made in Italy. Ogni mobile, dalla progettazione alla realizzazione, è curato nei minimi dettagli. Si impegnano a offrire il massimo nella progettazione e produzione di mobili di lusso, superando le aspettative dei loro clienti, attraverso progetti decorativi in palazzi reali e ville di lusso. Il loro showroom di mobili di lusso vanta il lavoro di designer professionisti che mettono in evidenza la qualità artigianale e l'uso di materiali di fascia alta. Modenese Luxury Interiors offre servizi di arredamento per interni e consulenze personalizzate per aiutare i clienti a creare un look coerente ed elegante per la loro casa o qualsiasi altro spazio.

Altri attori coinvolti: Università degli studi di Padova.

Risultati del progetto: Le imprese Ortolani Gianfranco e Modenese Luxury Interiors hanno superato gli obiettivi prefissati, completando la definizione del processo per la creazione di un deposito di modelli digitali. Questo comprende l'identificazione delle tecnologie e la delineazione, attraverso macro-grafiche, delle possibili tipologie in relazione alla Forma-Funzione del Prodotto-Obiettivo. L'obiettivo principale è stato la creazione di librerie digitali e gruppi di ambienti virtuali destinati ad architetti, designer e progettisti. Questo approccio ha consentito di avvicinare i clienti finali al prodotto finito, che sia un singolo mobile o un intero arredamento o allestimento. Il magazzino digitale può offrire una visione realistica del risultato con un minor dispendio di risorse, facilitando le relazioni a distanza con professionisti del settore e consentendo definizioni progettuali propedeutiche alla contrattualizzazione delle forniture. Inoltre, dal confronto con consulenti esterni, sono emerse azioni e orientamenti significativi per ottenere vantaggi competitivi a livello internazionale. In particolare, si è focalizzata l'attenzione sulla ricerca di un linguaggio formale distintivo in termini estetici, caratterizzante uno stile contemporaneo del lusso che, nonostante le qualità tecniche, stenta a trovare un'identità propria. Grazie al progetto e alla sua buona riuscita, entrambe le aziende si trovano in una posizione strategica per affrontare le sfide del mercato globale e consolidare la loro presenza nel settore del design di lusso.

Progetto SHIP (DGR 822/2020)

Sustainable, Healthy and Inclusive furniture and games for Parks

Il progetto SHIP, focalizzato nell'ambito della sustainable living, aveva come obiettivo la promozione del benessere delle persone e la sostenibilità degli ambienti di vita. La sua attenzione era rivolta ai parchi cittadini, considerati importanti spazi pubblici dedicati principalmente all'aggregazione, al relax e allo svago. Tali luoghi diventano centri cruciali per coltivare la cultura della sostenibilità ambientale, sociale e culturale. Il progetto si inserisce quindi in una traiettoria chiamata "DOMOTICA E AUTOMAZIONE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA", e si proponeva di sviluppare attrezzature e tecnologie per i parchi attraverso un approccio di design partecipativo, coinvolgendo direttamente gli utenti finali e gli stakeholder, tra cui proprietari dei parchi, amministratori e imprese del terzo settore e produttori di beni e servizi. Un elemento chiave del progetto era garantire la completa accessibilità dei parchi a utenti con diversi livelli di abilità motorie, disabilità sensoriali specifiche e disabilità cognitive. Il fine ultimo, quindi, era la realizzazione di percorsi senza barriere architettoniche, cercando di creare uno spazio aperto fruibile e piacevole non solo per gli utenti target, ma anche per i loro accompagnatori e per gli utenti normodotati. In definitiva, il progetto SHIP si è proposto di individuare soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita negli spazi aperti, integrando tecnologia e design umano-centrico.

Gli attori protagonisti del progetto sono stati:

Mywood - Un’azienda a conduzione familiare con sede a Rovigo, la storia di Mywood inizia nel 2009, partendo dall'esperienza della falegnameria di famiglia. La sua mission è collaborare attivamente con architetti, interior designer, sviluppatori e proprietari, per trasformare idee in progetti concreti. Specializzati nella realizzazione, produzione e installazione di arredi su misura per negozi al dettaglio di fascia alta, progetti di ospitalità, case private, ma anche per navi da crociera e yacht di lusso. I dipendenti di Mywood sono considerati parte integrante della famiglia aziendale. L’azienda crede che un ambiente di lavoro positivo e coeso si traduca nella qualità dei progetti e nell'attenzione ai dettagli presenti in ogni realizzazione. La qualità dei loro prodotti è garantita dalla stretta relazione con i fornitori, riconoscendo l'importanza di utilizzare materie prime di altissima qualità per ottenere risultati eccellenti.

Altri attori coinvolti: Università degli studi di Padova attraverso HIT (Human Inspired Technology) e utenti finali, ovvero persone con diversi livelli di disabilità.

Risultati del progettoIl progetto SHIP ha rappresentato un significativo passo avanti nello sviluppo di attrezzature e tecnologie per parchi urbani, promuovendo azioni sostenibili. Ha trasformato il concetto tradizionale di parco in uno spazio attivo per nuovi modelli educativi e benessere dei cittadini. Il Parco Fornace Morandi è stato scelto come sede centrale. Per ogni area selezionata, sono stati esaminati aspetti come caratteristiche, arredo urbano, giochi e fitness. Tre aree di sviluppo ("Forniture", "Playground" e "Sport & Wellbeing") sono emerse dalla co-progettazione con utenti, caregiver ed esperti tramite Focus Group. Le linee guida estratte da tali sessioni, insieme a normative e letteratura scientifica, hanno guidato lo sviluppo. Il Centro HIT ha realizzato sette elementi di arredo e quattro stazioni fitness con un rigoroso processo di ingegnerizzazione. Il sito trial nel Parco Morandi è caratterizzato da un percorso, stazioni in gomma antitrauma e dune di sosta. I test di mobilità hanno coinvolto utenti con e senza disabilità, valutando inclusività e accessibilità dei prototipi. Le sessioni di test hanno esplorato l'esperienza degli utenti con parametri quali facilità d'uso, sicurezza, comfort, divertimento e l'engagement percepito. I test sono passati positivamente, arrivando alla conclusione che il progetto ha avuto buon esito.